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Non condivido la tua idea
Ma darei la vita per
permetterti di esprimerla



Vorrei vivere al contrario
per poter vedere dritto
questo mondo storto


No al suicidio energetico nucleare!
7 aprile 2011
Il senso... quale senso?
Ma perchè devo sbattermi? Tanto non cambierà nulla, non riuscirò mai ad andarmene da questo paese, dove sono sempre stata solo male. 
Ogni mattina è la stessa cosa, la stessa nostalgia. La stessa fottuta voglia di piangere, guardando ogni angolo, bagnando le violette o i tulipani, la stessa FOTTUTA voglia di piangere. In banca non mi concedono un mutuo neanche se pago cash mezza casa, anzi.... 2/3, fuori tasse tasse e tasse. E Con il cane, che tenta sistematicamente di sbranare cani il doppio di lui pronti a farsene un sol boccone, cane abituato ormai a 1000 metri di giardino, mi serve un foglio d'erba, che vale oro... anzi, forse di più. 
E se lo tiro troppo sta meglio in canile, e se lo lascio guaire tenendolo ai piedi mentre vorrebbe mangiarsi un barboncino sta meglio in canile... Se sono così cane, da non riuscire neanche a far star bene un cane, forse allora tanto vale... Forse allora, stà meglio in canile sì, o con la Pat, che ha perso da poco il suo Charly, trattato meglio di un qualunque essere umano. 
E Io? Io non starei meglio senza di lui, ma che conto io? 
Le persone che mi amavano sono morte già tutte, resta un papà troppo giovane che ha occhi solo per il figlio di sua moglie e la mia sorellina di papà, che lei si che è venuta bene... 10 anni, un adona in perfetta regola, senza occhi storti sputtanati dall'heroina durante lo stato fetale e senza problemi di territorio. 
Le persone che mi hanno voluto bene non ci sono più, la casa in cui vivo appartiene a zii che non vedono l'ora me ne vada fuori dal cazzo, e quello che mi ha lasciato la mia mamma, quasi fosse un modo per pararmi il culo nonostante mi abbia abbandonata a 11 anni, non basta.... forse per un monolocale che tra 5 anni vale 1/10 di oggi...
Tutto quello che ho combinato l'ho smerdato, o per orgoglio, o per non pubblicare puttanate per vendere il culo ad un partito solo per poter continuare a scrivere, trattata come una schiava.
Ho una laurea con cui pulirmi il culo, e che è solo un ostacolo per lavorare nei centri commerciali... con il pezzo di carta costo troppo. 1000 euro lordi per stare in un castello popolato da fantasmi. 
E io questi fantasmi non li sopporto più... non sotto questa forma, di immagini stampate solo nel mio cervello, senza più corpo, odore o voce. 
Non sopporto più i fantasmi, questo paese di merda, il mio lavoro ancora più del cazzo, e i preventivi, che tanto con la crisi sono solo guai, o sbattimento fatto per niente. 
Non ce la faccio più, mi sono rotta le tette, solo perchè non ho i coglioni. 
E invece......... e invece sono sempre qua. 
Qual'è il senso? Perchè? 
Per cosa? Per come? 
Vorrei incontrare un serial killer... per l'ultima letale scossa di adrelina.




permalink | inviato da xivia il 7/4/2011 alle 20:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
29 marzo 2011
rimes
Voltastomaco dal bombardamento mediatico, ennesima guerra per il controllo energetico, per un malefico consumo frenetico in un mondo sempre meno magnetico, e pieno di cemento, si va avanti a stento a respirare, si sta male, senza vento con un cielo spento e lo scontento che sale, il futuro è il nucleare, e poi monopolizzare l'energia solare, e quando piove scende acqua letale, velenosa,  resto in posa per una foto in attesa di un qualcosa e dell'ignoto.....   



permalink | inviato da xivia il 29/3/2011 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 marzo 2011
e stamattina....
Stamattina ho trovato la scusa per far tardi a lavoro, il mio impellente bisogno di scrivere qualcosa su di me, per concretizzare i miei pensieri, per lasciarli su una pagina web e non dimenticarmeli più. 
Insomma, Sto cercando di capire che cosa voglio combinare, sono quasi certa di non voler finire in una casa lercia e piena d'alcol, E sono altrettanto quasi certa che il mio lavoro non mi piaccia più di tanto... Ogni tanto si, quando mi viene, quando ci riesco.... Ma quando ci sono i lavori elli, quelli da migliaia di euro.... bhe, è un disastro, perchè non riesco a capire neanche di che cosa si tratti. Vorrei lavorare in officina, vorrei girare con il camion ad assistere l'autista, vorrei fare qualunque cosa l'à dentro, tranne quella che faccio davvero. 

Però devo sbattermi stasera recupererò il ritardo mattutino nella calda calma che si crea dopo le 5 e mezza, quando i telefoni smettono di suonare e... E se c'è il sole quell'ufficio è quasi gradevole. Vorrei aggiungere qualche nota di colore nelle monotonia del bianco e del rosso, Come aggiungerò olori su colori ai muri della mia futura tana. 86 metri di perfetta indipendenza, 200 di giardino, che attorniata dal delirio del bosco della nonna mi sembrano un angolino felice.... UNA pianta di rose, UN cedro, UN gelso...... Non 46 rose, tutte da potare (e soprattutto rimuovere poi gli spinati rametti). 

L'orto però è una bella soddisfazione, le cipolle stanno benissimo, i peperoni crescono. Anche stamane mi son fatta il mio giretto di sveglia. 

E CAZZO, sto meglio. Sto molto meglio di settimana scorsa, con la cucina bella aposto, e il resto della casa che sera dopo sera riacquista sembianze da casa..... Certo, dispiace per Lui, ma tornare da lavoro e sbattere nel lavandino la Sua tazza del latte di 3 giorni prima mi manda in bestia. E' pur sempre casa dei miei. 
Lui stava li sul divano, se la prendeva con me perchè me ne sto al pc... e la casa? Ah bhe, la casa è affar mio. 
Allora tanto vale che lo sia del tutto, anche i consumi devono essere i miei! 

E ora riparto, riparto dal lavoro, riparto dalla mia nuova casa zero senza spese poi e senza gas da pagare! Una casetta ecologica a misura di donna...... Riparto da li. Riparto da qua. 
Eora.... vao a lavorare! 



permalink | inviato da xivia il 25/3/2011 alle 8:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
14 marzo 2011
delusione, disillusione e...
Mi sento sempre più sola in un mondo che mi fa sempre più schifo.
 Scivolo sempre di più in un'attività che presto diventerà cronica, come se non mi interessasse più nulla. La musica e le rime da piccina, quando ho iniziato a giocare con le parole e la fissa del rap, racconti da adolescente, articoli da più grande, odiando sempre e comunque le recensioni, restando inebetita ed incapace di partecipare attivamente a qualcosa per più di qualche ora.
Il Rap l'ho mollato agli esordi di fabbri fibra, schifata dalla deriva, il sogno di organizzare concerti o lavorare con la musica l'ho mollato quando non mi hanno voluta neppure per uno stage (cari vecchi comunisti che prendono in stage solo gli strapaganti di scuole private!!!) E quello di poter fare la giornalista è lentamente morto mentre ricevevo lettere d'avviso da avvocati di egregi signori con la cravatta verde e le mani piene di pece. 

Non ne ho di sogni nuovi, non ne ho di speranze veramente mie, solo il pigro conformismo di desiderare una casetta un quinto di quella dove sto ora gentilmente ospite, una buona paga a fine mese, ed un cagnolino in giardino. 

Le speranze mi sono scivolate addosso, i sogni si sono infranti. I desideri pulsano ma non ho progetti. Nessuna idea su come uscire da questa inedia grigia, nessuna voglia di ricominciare, di nuovo da capo. Nessun istinto di sopravvivenza... a volte se non mi invitassero a mangiare credo che risciurei a respingere una pietanza per giorni e giorni. Solo per non dover sporcare un piatto. 

Mi trascino, spreco il mio tempo. Anzichè lavorare per me, suonare la batteria, zappare il giardino, raccogliere legna da far seccare o.... 
O ricominciare a portare avanti qualche vecchioprogetto sepolto da strati di polvero, o perso in un remoto angolo di hard disk. 
Ho fallito, e questo mi basta per non ricominciare a lottare. Ho perso, e mi sento quasi in diritto di recriminare. Ma contro a cosa poi? 
Alla società che fa schifo? Bha.... tutti quelli che lo sostengono non riescono a crearne una nuova... quindi in fondo non son l'unica ad adeguarsi. 
Contro ad un mondo crudele? Contro alla guerra o alla fame nel mondo? Contro un dio malvagio? Contro a che cosa? Contro ai poteri forti? Ma sti cazzo di poteri se son forti è perchè sono costantemente rinvigoriti da vuote contestazioni e da proteste senza contenuto. 
Il cielo è ancora grigio, il cimitero è chiuso. Neppure i morti han voglia di essere disturbati oggi. 

Solo l'ennesimo lunedì di un giorno di ordinaria monocromia




permalink | inviato da xivia il 14/3/2011 alle 15:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
8 marzo 2011
malinconia
Ognuno è perso nel suo mondo, combatte le sue battaglie per i cazzi suoi. Si combatte per partecipare, Tutti vorrebbero vincere, ma la maggior parte delle volte solo a parole. Pochi umani sanno lottare per la vittoria, applicando le giuste strategie e prendendo le necessarie decisioni.
C'è chi combatte per far adottare le bestie che si ringhiano gli spazi in un canile, c'è chi combatte per tirare giù il presidente del consiglio e chi lotta disperatamente per un pelo (bhe, è facile capire quale pelo....).
E poi c'è chi non combatte, o chi non combatte più. Chi lentamente scivola verso l'indifferenza grigia di una giornata uggiosa, e chi invece proprio non ci riesce.  
E io? 
Io soffro quando c'è il sole, malinconia e ricordi mi distruggono in queste giornate di primavera, mi riportano ad atmosfere, odori, che oggi non ci sono più. Esco in giardino e vedo i crocus fuori dalla cucina, le violette sulla discesa di fronte alla sala e nel sottobosco vicino alla strada, un manto viola che manda il suo profumo anche nella via. Son scomparse le primule, diligentemente piantate dalla nonna fino a che stava bene, e non compariranno le Dalie. I Tulipani quelli si, quelli spunteranno, mischiati a fragoline saporite e concimati dalle bucce dell'uva americana. 

Ho ucciso il rosmarino. Non sono stata io in realtà, ma io ho gettato il sale sul piazzale, che con le piogge autunnali mi ha ammazzato una ventennale pianta, e non ho potuto fare nulla. 

La begonia invece morirà stritolata dal kiwy, e mi sento impotente quando non riesco a liberarla... 
Mi mancano le facce che ho sempre avuto attorno, i riti anche noiosi, spariti nel passato e ingurgitati dai ricordi. 

E forse è già una lotta alzarsi tutti i giorni, e soffocare il mio passato. Non pensare, guardare avanti. Immaginarsi 3 palazzine dove ora c'è un bellissimo giardino. Selvaggio. E proprio per questo bello. 
Un folto bosco, frutta e verdura e spezie e fiori. Verrà su cemento. Verrano su loculi dove l'umanità si avvicinerà a vivere come nella New York del 3000 disegnata in futurama, con armadi al posto delle case, loculi per camere da letto. 

E Io? Io mi immagino un futuro migliore, fatto di casette ecologiche, piene di verde e di fiori. Mi immagino cipressi e gelsi riconquistare i loro spazi. E more di Gelso la mattina per colazione. 


 




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permalink | inviato da xivia il 8/3/2011 alle 10:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 febbraio 2011
ma in fondo andrà meglio così
Livore e acidità, rabbia e cattiveria, polemizzo. Ecco, si, la cara vecchia polemica. La gatta si lamenta perchè l'ho chiusa fuori dalla stanza, ma al prossimo miao haimè l'avrei buttata sul forno. 
Livore e acidità.... Il Pd, i bravi pezzi di merda di sinistra vogliono istituire la patrimoniale... se hai casa, e magari già non ci stai dietro con il mutuo, ti ritroverai una tassa in più. Sono acida e pessimista. 
Scommettiamo che al governo starà tanto bene? 
Il governo, i cattivi pezzi di merda di destra, vuole fissare solo due aliquote. 23 e 43%. 
Figli di buona donna, chi ora prende 6 mila euro all'anno avrà il 3 % in più di tasse, con l'aliquota irpef che scatta dal 20 al 23. Bravi. Grazie. 

Rabbia. 
Cosa hanno istituito a fare una laure in architettura se: 
1) Gli architetti non pensano. Non gli serve
2) Progettano una casa sul passaggio netto. Poco conta se per mettere la porta fai poi un foro muro che fa cadere lo stabile. A loro interessa solo il passaggio, o luce, o chiamatela come cazzo vi pare. 
3) vedi post precedente su gare di sesso, giardini inutilizzabili e futuri letti impanati e al sapore di griglia. 

cattiveria. 
Parenti e merda, paure e deliri, alla fine nel culo la dovrei prendere sempre io, ma questa volta giuro che se costretta rivendico. Altro che pane e libertà. 
Altro che diritti umani, poplo sovrano. 
Qua gli unici sovrani sono i politici ed i sindacalisti, loro umili apprendisti. 

Altro che rivoluzione, qua ci stanno lavando il cervello. 
E gli egiziani ce la metteranno ancora di più nel culo. 


Pessimismo: Chiudono il canale di Suez, la Francia parte con le atomiche, l'Iran difende i fratelli islamici, Israele coglie l'occasione e rispolvera gli armamenti nucleari, la Russia non ci stà e butta qualche bombettina da pochi megatoni anche lei, solo per non sentirsi sola, gli americani diranno: Cazzo, che bella guerra! Perchè non partecipiamo anche noi? 

Ed ecco sta benedetta 3^ guerra mondiale mietere le sue vittime e sterminare la quasi totalità del Virus più pericoloso che abbia mai colpito Gaia. 


E qualcuno disse, andate e riproducetevi, ma mo siamo troppi. 
I più deboli moriranno, i più forti forse no. 
E non sarà questione di quanti soldi hai, o di dove vivi. 
tutti contro tutti per le strde, tutti contro tutti per rubare cibo. Cannibali risorgeranno dalle ceneri di famiglie sventrate. 

E forse.... In fondo....... NON VEDO L'ORA.  
 





permalink | inviato da xivia il 2/2/2011 alle 18:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 gennaio 2011
Progettista di civili abitazioni: barriere architettoniche rimosse dai palazzi, affluite nei loro cervelli
Già, duro lavoro progettare una palazzina che diventi un caldo rifugio per 5, 10 o 20 famiglie, o single, o scapestrati , difficile coniugare l'economia con un fabbisogno giustificato di spazi.
Ma ci sono meccanismi e progetti che mi trovo a visitare che davvero non comprendo. Non capisco come si possa mettere un bilocale in meno di 40 metri calpestabili, non capisco con che coraggio s definisce signorile una palazzina ROSA (qualcuno mi spari se compro una casa rosa) con i balconi in cemento armato, tipo Aler 1975. A 2 euro al metro quadrato.
Con quale logica si dispongono gli appartamenti con il giardino raggiungibile solo dalla camera da letto, che aggiungendo una lunghezza della stanza pari a un letto più un fiammifero, ma tenuto in piedi, più un armadio, vuol dire riempire di vivande il letto qulora pigli la sventurata idea di invitare due amici a mangiare sul prato.
Con quale logica due appartamenti vicini, entrambi con un vano scala accanto, dividono la parete della camera da letto. Logica vorrebbe in comune la parete del bagno, con tubature in comune e minor costo! Ma no! Loro mettono e dispongono le prese al fine di mettere la testiera del letto a una fila di forati da un'altra  testiera da letto... (Signore e signori partono i campionati di sesso rumoroso tra vicini... un punto a chi riesce a raggiungere battiti di testiera a muro pari a sedicesimi a 100 BPM! In regalo un pannello fonoassorbente, un blister di preservativi ed un mongolino d'oro... all'architetto però.)
Soluzioni carine? Certo, ma occhio al giardino e agli spazi comuni se piove (la mia mano porta ancora i segni di una terribile caduta e si è inglobata un sassolino.. hay!... e la coscia è livida... tutta.... Doppio hay.... Ma è l'unica soluzione vivibile, alla modica cifra di 165.000 euri)
Insomma, comprare casa nel 2011 è un impresa, sto imparando quali agenzie lavorano decentemente e quali fanno schifo, e inizio a sognare un ecovillaggio e una casa a impatto zero.

 Venghino signori venghino, all'interminabile fiera della stupidità.
Degli architetti ovviamente.



permalink | inviato da xivia il 12/1/2011 alle 16:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
11 dicembre 2010
08ROME1406 19-11-2008 confidential, embassy Rome -----------wikileaks cablegate

La nostra rafforzata cooperazione con Berlusconi comunque non compre tutti gli argomenti. Lo stretto rapporto personale di Berlusconi con Putin, s' è tradotto in un appoggio da parte dell'Italia  per tutte le iniziative russe volte ad indebolire l'espansione Nato in area transatlantica, alla fine di contenere anche i peggiori istinti del kremlino.

Per quanto riguarda l'Iran dopo un periodo di appoggio italiano per US ed E.U, volto a risolvere la questione nucleare, la politica italiana è divenuta sfocata e a tratti critica dei processi internazionali.Io che spero che tu lasci che Berlusconi sappia che le rinnegate iniziative dell'italia possono solo servire a creare confusione e a ridurre la sicurezza collettiva. 

Sul fronte economico, in'Italia le banche hanno evitato il peggio della crisi finanziaria, ma più in generale sarà l'economia a subire le conseguenze negative che derivano dal  globale rallentamento dell'economia. Fine Riepilogo.

 

¶2. (C) Our reenergized cooperation with Berlusconi, however, does not extend to all issues. Berlusconi’s close, personal relationship with Putin has translated into Italian support for nearly every Russian initiative intended to weaken transatlantic support for NATO expansion and our efforts to curb the Kremlin’s worst instincts. On Iran, after a period of Italian support for U.S. and EU efforts to resolve the nuclear issue, Italy’s policy has become unfocused and even critical of the international process. I hope you can let Berlusconi know that Italy’s renegade initiatives to soften international and transatlantic positions on Russia and Iran can only serve to create confusion and reduce collective security. On the economic front, Italy’s banks have avoided the worst of the financial meltdown, but the broader economy will suffer from the ensuing global economic slow-down. End Summary.


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permalink | inviato da xivia il 11/12/2010 alle 1:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
10 dicembre 2010
ed ecco i CABLOGRAMMI
Cablogramma. Assomiglia un po' a telegramma, ma prima del 28 novembre chi aveva mai sentito questa parola? Così oggi, un po' per sfinimento, mentre ne leggiucchiavo un po', ho avuto anche l'idea di andare a cercarmi cosa siano questi benedetti Cablò.
Ebbene altro non sono che telegrammi inviati attraverso cavi sottomarini. Ecco. Che delusione. Io mi aspettavo un significato sergreto, recondito e nascosto... e invece...
E invece questi telegrammi hanno scatenato la prima guerra mondiale Cybernetica e digitale della storia.  Il tutto mentre la crisi porterà alla guerra civile, e la corea la vera e propria guerra mondiale.. Il che è una prospettiva da far spavento, ma amaramente storicamente credibile.

E' scoppiata la prima cyberguerra, e io non posso limitarmi a guardare.

E così leggo i cablò, cerco segreti scabrosi che il signo Facci e il Fatto quotidiano non mi hanno ancora raccontato...
Ma la soprpresa più grande è stata trovare in inglese il cablogramma diffuso anche da un po' tutta la nostra stampa igenica nazionale.
Berlusconi è un debole, stanco, che non dorme abbastanza... Gli americani hanno sentito gli ultimi bunga bungosi scandali e allora reputano il primo ministro un pirla.
Ci ho riso. Ci ho creduto.
Il mio sito da ora preferito non era raggiungibile, hakerato da governi, intelligence e poteri forti.
Sabotato da Amazon, bistrattato e maltrattatp da una certa stampa, igenica oltre media (Bhe, io in realtà quella stampa la uso solo per accendere il fuoco.. e come brucia bene!!!)
E così, un po' in ritardo.. un bel po', sono infine riuscita a leggermi un po' di interessanti cablogrammi wikyleaksiani.
Ed ecco la sorpresa:

#cablegate?

15. (C/NF) The robust U.S.-Italian relationship provides us with major

national security benefits in

 our military missions overseas, our own power projection,

and on a broad law enforcement agend,

 but the Prime Minister is an erratic steward.

It might be tempting to dismiss Berlusconi as a frivolos

interlocutor, with his personal foibles,

public gaffes and sometimes unpredictable policy judgment,

but we believe this would be a mistake.

Despite his faults, Berlusconi has been the touchstone

of Italian politics for the last 15 years,

and every indication is that he will be around for years to

come. When we are able to successfully

engage him in pursuit of our common objectives, he has

proved an ally and friend to the United States.

 He respects and admires the U.S., and is eager to

build a strong and successful

relationship with you. DIBBLE



BHe...  A parte l'utilizzo del traduttore di google, questo Cablò contiene una sorpresa! Davvero però...

"Può capitare di essere tentati di licenziare Berlusconi come un interlocutore frivolo, con le sui fobie personali, gaffes pubbliche e alle volte imprevedibili giudicati., MA NOI CREDIAMO CHE QUESTO POTREBBE ESSERE UN ERRORE. Nonostante le sue carenze, Berlusconi è il caposaldo della politica italiana negli ultimi 15 anni e tutto lascia pensare che lo sarà per molti anni a venire".



Ora, non sto certo gioendo perchè gli americani considerano il nanetto un caposaldo, però resto sempre allibità di fronte all'encomiabile falsità dei nostri giornalisti. Ma qualcuno lo parla l'inglese?







 


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permalink | inviato da xivia il 10/12/2010 alle 16:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
9 dicembre 2010
Tempo di sole
Oggi sembra quasi primavera, il sole scalda l'aria, una brezza fredda ti colpisce in pausa sigaretta. 
Bella sorpresa dopo la consueta ventata di terrorismo nata dai soliti media. Ansa e Reuteurs ieri sera promettevano "precipitano le temperature domani mattina. Gelo e neve soprattutto al nord". 
Ieri sera sembrava una lugubre promessa, oggi invece sono contenta che sia l'ennesima bufala. 
Sempre più convinta che faccio un gran bene e a non guardarle le previsioni, e a non fidarmi mai di quello che dicono. Fosse stato per loro venerdì scorso avrei rinunciato ad un gran cena per due stupidi fiocchi. 

Gran cena quella di venerdì, finita nello sfascio totale e due bottiglie di Vodka alla frutta, 8 compagni di classe del liceo, metà dei quali giunta per strane vie che solo il destino conosce. 
Il liceo, manca quasi a tutti la rassicurante routine che ti porta sui banchi. 
I prof mancano un po' meno invece. 


Gran cena saltata fuori da un cappello di un prestigiatore, materializzata quasi dal nulla, tra chiacchiere e pinte di Guinnes attorno a due tavolini rotondi. 

Oggi sembra primavera e il mondo continua a girare. 
I politici restano appesi alla speranza di prendersi un vitalizio sostanzioso, e non faranno cadere un governo fermo da due settimane, inutile, vecchio e fallito. 
La musica continua, con gli skap a Milano (chissà se andrò...)
Le montagne restano ferme a nord a guardarmi con le loro fantastiche cime bianche, quasi a chiamarmi, quasi a dire "Alzati all'alba brutta stronza, lancia i tuoi cazzo di lentissimi sci da principiante riciclati da tuo fratello in macchina e sali sulle piste". 
Oggi sembra primavera e resto in attesa di preventivi e prezzi da mandare poi a possibili clienti. 
Il Globo ha aperto e sulle porte c'è ancora il nostro nome. Ben visibile. 
Il Globo ha aperto e mi sono fatta una gran partita a Guitar Hero, strepitoso! 
Il Globo ha aperto e anche io sono caduta vittima del consumismo sfrenato, del Capitalismo eccessivo e del patinato splendore del nuovo di questa società dello spettacolo (Caro Guy DeBore, quanto ti ho amato e quanto ti ho odiato...)
 
Il Globo ha aperto, c'è il sole, è pieno dicembre e a casa ho il calendario dell'avvento di frate Indovino. 
E un po' di cartoni recuperati per iniziare ad imballare. Quasi quasi comincio a mettere via i vestiti dell'estate. 

Oggi c'è il sole, e io continuo a cercare di lavorare. Sono l'unica a sentirsi leggera. 
Ma i lamenti e le lamentele e le frustrazioni delle altre oggi non mi toccano. 
Continuo a godermi il sole. 
Visto che almeno quello è gratis! 
(e speriamo che con il proliferare dei pannelli solari continui ad esserlo.... l'acqua è privata, qua non si sa mai.)





permalink | inviato da xivia il 9/12/2010 alle 11:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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